giovedì 10 aprile 2014

No al campo da golf vicino alle Terme di Caracalla



 riprendiamo dal sito di Rinascimento di Roma


Appello per il salvataggio delle Terme di Caracalla



Le Terme di Caracalla

Una società privata, di nome “Bastioni di Sangallo”, che presentò un progetto per la costruzione di un Campo da Golf, con annessa “Club House”, su un’area di 60.000 mq. situata in Roma, tra le Mura Aureliane e le Terme di Caracalla, già bocciato dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Regione Lazio, conseguentemente ad un parere negativo della Soprintendenza alle Antichità di Roma, ha fatto ricorso al TAR del Lazio, che ha annullato le decisioni delle Autorità Pubbliche.

Diciamo no a questo ennesimo scempio del nostro patrimonio culturale, che ha un valore che va al di là delle competenze del TAR del Lazio ed è perlomeno di livello mondiale.

Il patrimonio culturale italiano, tutto il patrimonio, deve essere tutelato con maggiore efficacia perché non venga messo nelle mani di qualsiasi interesse privato.


Bisogna fermare gli autori dello scempio. Che il Governo, la Regione, il Comune di Roma intervengano con urgenza e pesantemente per far valere l’interesse pubblico, che coincide in questo caso con le aspettative del mondo intero.


Chiediamo anche a tutta la pubblica opinione, anche quella internazionale, di condividere questo appello sottoscrivendolo.




PER SOTTOSCRIVERE L'APPELLO CLICCA QUI






venerdì 4 aprile 2014

C'era una volta la democrazia

"C'era una volta la democrazia". E' un articolo dell'Economist, apparso su 'La rivista Internazionale.
Lo riteniamo interessante da leggere e da discutere. E' un articolo che si rifà al solito pragmatismo anglosassone, ma questo non lo rende meno interessante, anzi ... Potremmo anche aggiungere un sottotitolo, che in qualche modo è compreso nell'articolo ed è il seguente: "Di che cosa parliamo quando parliamo di democrazia?". E' questo il punto sul quale insiste l'articolo. La democrazia non è solo elezioni, ma anche Stato di diritto. Si tratta di intervenire sui due corni del problema, non su uno solo. Sono tre i processi inarrestabili dei quali deve tenere conto chi si appresta a riformare i sistemi democratici, quando, come nella fase attuale, presentano più di una smagliatura: la globalizzazione, la glocalizzazione, la diffusione dell'informazione telematica. E attenzione alla concorrenza. La Cina non è concorrente dell'Occidente solo per la produzione di merci, ma anche e soprattutto nella produzione di sistemi socio politici che funzionano. Buona lettura. Se poi qualcuno di voi avrà qualcosa da dire in proposito sarà il benvenuto.

(Lanfranco Scalvenzi)




C’era una volta la democrazia

The Economist – versione italiana pubblicata su Internazionale

E’ stata l’idea politica che ha avuto più successo nel novecento. Ma oggi appare indebolita in tutto il mondo. Le proposte dell’Economist per far funzionare di nuovo la democrazia.

I manifestanti che hanno rivoluzionato il quadro politico in Ucraina hanno molte aspirazioni per il loro paese. Negli striscioni chiedono rapporti più stretti con l'Unione europea, la fine delle ingerenze russe e l'insediamento di un governo onesto che mettesse fine alla corruzione incarnata dal presidente Viktor Janukovych.  Ma la loro richiesta fondamentale, quella che per generazioni ha spinto tanti cittadini a prendere posizione contro governi corrotti, violenti e tirannici, è un'altra: vogliono la democrazia e lo stato di diritto.