sabato 9 novembre 2013

Taglio del tasso BCE: cui prodest ?

Il grido di “evviva!” lanciato dal Presidente del Consiglio Letta all’annuncio del taglio del tasso BCE e della prosecuzione della politica espansiva da parte delle Autorità Monetarie Europee rischia di apparire ingenuo, se non addirittura grottesco, per una economia reale già in caduta libera.


Era sicuramente atteso dai mercati e per questo già ampiamente metabolizzato, visto che tutti i tassi EURIBOR, che poi sono i veri tassi di riferimento, sono prossimi allo zero, ma gli effetti benefici ci saranno solo per pochi e non necessariamente per quelli che ne avrebbero più bisogno.