martedì 25 giugno 2013

Soumchi - Amos Oz

Soumchi - Amos Oz - Ed. Feltrinelli, Euro 7,00 - (www.feltrinellieditore.it)

Amos Oz è uno straordinario scrittore israeliano, che riesce a entrare nella testa e nel cuore di personaggi di generi ed età molto diversi, trasformandoli in 'io narranti' apparentemente senza fatica. A volte, come ne 'la scatola nera', coloro che parlano in prima persona sono più di uno ed Oz può entrare anche nella testa di una donna e cercare di ragionare come lei.

In Soumchi lo fa con un ragazzino di undici anni, che vive in una Gerusalemme occupata dagli inglesi, a ridosso della seconda guerra mondiale. Uno zio gli regala una bicicletta e lui, prima di pedalare fino alle savane africane, o fino alle montagne dell'Himalaya, la vuole mostrare ai suoi amici/nemici.


Ma i suoi propositi non sono fermissimi. Prima scambia la bicicletta con un trenino elettrico, poi il trenino elettrico con un cane, che alla prima occasione fugge via senza alcun ripensamento.
Rimane con un temperino, ben custodito fra le mani, come fosse un oggetto in grado di continuare a garantirgli una via di fuga verso un mondo altro, forse verso la maturità. Ha la buona ventura di incontrare, proprio nel momento di maggiore afflizione, verso sera, il padre di una ragazzina della quale è infatuato, e che è sua compagna di classe.

Si fa invitare a cena ed ha persino la fortuna di passare la notte conversando con lei. Il giorno dopo arriva il padre a sistemare tutto e la bicicletta ritorna nelle mani di Soumchi. Il racconto ha l'andamento di un romanzo picaresco, che può far pensare a 'Lazarillo de Tormes' anche per la forma che vede ogni capitoletto preceduto dalla spiegazione di ciò che subito dopo succederà. Ma il girovagare di Soumchi si esaurisce dentro una Gerusalemme, dove gli inglesi sono gli oppressori da combattere, o, com'è il caso suo, da evitare, e dentro la fantasia del ragazzino che è sempre alla ricerca di un altrove, come del resto capita a molti a tutte le età.

Soumchi è una storia che ha il dono della leggerezza ed è scritta in un modo insolitamente asciutto. E' un piccolo romanzo di quasi un centinaio di pagine adatto a tutte le età. Da leggere con la disponibilità a vestire i panni di un bambino. Con Amos Oz è così facile, che si può riacquistare persino lo stupore. 

(Lanfranco Scalvenzi)