venerdì 19 aprile 2013

Il cammino dell'uomo, di Martin Buber


Il cammino dell'uomo, Martin Buber - Ed. Qiqajon - Comunità di Bose - 2004- Euro 6,00

CAMMINO DELL'UOMO SECONDO L'INSEGNAMENTO CHASSIDICO (IL)E' uno straordinario librettino di 67 pagine, inserito nella collana “Spiritualità ebraica”, che comprende, tra l'altro, anche opere di P. De Benedetti e A. J. Heschel. La breve prefazione al libro è di Enzo Bianchi, priore di Bose.
E' un'opera molto breve tratta da una conferenza  che Buber tenne al congresso di Woodbrook a Bentveld, nell'aprile del 1947.

Buber ci vuole parlare dell'uomo nel suo rapporto con se stesso, con gli altri uomini, con il mondo e con Dio e qui lo fa con una preoccupazione pedagogica, educativa. Infatti, questo non è un libretto edificante e pio, nutrito di racconti chassidici di cui l'autore è il massimo narratore.


E' un'opera pedagogica che riguarda l'uomo e il suo cammino, un'eco del grande messaggio dell'ebraismo, ma rivolto a tutti, perchè riguarda l'uomo in generale.Martin Buber nasce l'8 febbraio 1879 a Vienna, ma aveva appena 3 anni quando i genitori si separarono ed egli fu affidato ai nonni Salomon e Adele Buber a Lemberg (Ucraina). Si laurea in Filosofia nel 1904 e si impegna attivamente nel movimento sionista. Nel 1923 riceve un incarico dall'Università di Francoforte e inizia, con Franz Rosenzweig, la traduzione in tedesco della Tanakh, la Bibbia ebraica, che terminerà da solo a Gerusalemme, dopo la morte di Rosenzweig.

Diventa in quegli anni un grande esperto di chassidismo. Esegue numerosi lavori e partecipa a conferenze. Nel 1938 lascia la Germania, ormai invivibile per lui, e si stabilisce a Gerusalemme, svolgendo una intensa attività di scrittore e partecipando attivamente al dialogo tra ebrei e arabi. Muore a Gerusalemme durante lo shabbat, il 13 giugno 1965. Le sue opere meriterebbero maggiore diffusione, anche al di là del mondo ebraico.

(Lanfranco Scalvenzi)