venerdì 26 aprile 2013

Leadership nel PD

L'ampiezza della disfatta del Partito Democratico, concretizzatasi prima nel riuscire quasi a perdere elezioni che - sulla carta – apparivano già vinte e, infine, nel "tradimento" di uno dei suoi padri fondatori da parte di oltre 100 fra deputati e senatori, che pure lo avevano applaudito non più di un paio di ore prima, impone una riflessione su come viene intesa e praticata la leadership in questo partito.

domenica 21 aprile 2013

Ritmare il mondo

Presentazione: un giovane gabbiano, Jonathan Livingston, per il nostro blog.

Jonathan Livingston è un ragazzo, nato nel 2000, che ha chiesto di collaborare con il nostro blog. Il secolo nel quale noi siamo nati, per lui, è come per noi l'ottocento. Il presente è largamente indecifrabile, come per noi, ma per lui è carico di ritmo e di futuro, in ogni sua espressione. Per noi è importante il suo punto di vista, la sua freschezza espressiva, lo stupore che accompagna le scoperte che fa ogni giorno, la musica dei suoi pensieri, la consapevolezza, che anche lui ha, che la vita, come scrive Nâzım Hikmet “.... non è uno scherzo/ prendila sul serio/ come fa lo scoiattolo, ad esempio...”. Si, le circostanze non sono sempre benigne, caro Jonathan, possono essere come la piena di un fiume e distruggere, in tutto o in parte, quello che abbiamo costruito, ma il nostro scoiattolo interiore è sempre lì a dirci che bisogna ricostruire...
Grazie Jonathan Livingston, piccolo grande gabbiano di 12 anni, grazie per la disponibilità.

(Lanfranco Scalvenzi)

Ritmare il mondo

La musica dei nostri giorni è totalmente diversa da quella che si ascoltava tempo fa. Una volta sentendo Mina si imparava il congiuntivo, sentendo De Gregori la sera, con la sua poetica buonanotte, si andava a letto più tranquilli. La canzone era guidata dai sentimenti, che ora piano piano stanno contando sempre meno per la musica, con l'affermarsi del tunz tunz, del rap, della techno, amata da noi giovani, ma per i grandi fastidiosa e senza senso.
La musica ci accompagna ogni giorno, anche quando siamo al supermercato. Magari non ce ne accorgiamo, perchè siamo sovrappensiero, ma è così.
E continuiamo ogni giorno della nostra vita a tenere il ritmo, spinti dalla musica. Ogni giovane inventa una musica tutta sua, quella che si definisce vita. Ma è veramente così?

(Jonathan Livingston - anni 13)



sabato 20 aprile 2013

PD: anatomia di una disfatta

L’ampiezza del disastro del Pd, mentre la presidente della Camera dichiara il risultato ufficiale della IV votazione per il Presidente della Repubblica, assume le dimensioni di una catastrofe definitiva.
Non stupisce, più di tanto, in serata, dopo i telegiornali, il susseguirsi, nell’ordine, delle dimissioni annunciate dal presidente Rosy Bindi, poi dal segretario Pier Luigi Bersani e, dal Malì africano, la dichiarazione di amarissimo stupore dello stesso Romano Prodi, principale vittima designata di questa Waterloo della democrazia parlamentare italiana.

venerdì 19 aprile 2013

Il cammino dell'uomo, di Martin Buber


Il cammino dell'uomo, Martin Buber - Ed. Qiqajon - Comunità di Bose - 2004- Euro 6,00

CAMMINO DELL'UOMO SECONDO L'INSEGNAMENTO CHASSIDICO (IL)E' uno straordinario librettino di 67 pagine, inserito nella collana “Spiritualità ebraica”, che comprende, tra l'altro, anche opere di P. De Benedetti e A. J. Heschel. La breve prefazione al libro è di Enzo Bianchi, priore di Bose.
E' un'opera molto breve tratta da una conferenza  che Buber tenne al congresso di Woodbrook a Bentveld, nell'aprile del 1947.

Buber ci vuole parlare dell'uomo nel suo rapporto con se stesso, con gli altri uomini, con il mondo e con Dio e qui lo fa con una preoccupazione pedagogica, educativa. Infatti, questo non è un libretto edificante e pio, nutrito di racconti chassidici di cui l'autore è il massimo narratore.

mercoledì 10 aprile 2013

La banalità del male


E' notizia di questi giorni.
Una Prof di matematica, dopo aver notato i movimenti di una ragazza ebrea che non sta bene e continua ad andare in bagno, per poi rifugiarsi nell'ultimo banco, si irrita, la sgrida e le dice che: “ad Auschwitz saresti stata più attenta”. La ragazza scoppia in lacrime.

Tutti i ragazzi allora si alzano ed escono dall'aula. Si va dalla preside Anna Maria Trapani, che con quel cognome, non può che essere molto attenta a tutte le sfaccettature del problema. La Prof, di fronte alle contestazioni ribadisce: “l'ho pronunciata per indicare un posto dove regnava l'ordine”. La Preside non si è scomposta ed ha propiziato un incontro tra la classe e Pacifici, presidente della Comunità Ebraica Romana , al Museo Ebraico.
La Prof a settembre andrà in pensione per raggiunti limiti di età. Intanto è in malattia.

Non mi stupirei se questa signora dicesse di essere convinta della superiorità della tecnica.



Berlino - Museo Ebraico

giovedì 4 aprile 2013

Forse un mattino andando

Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi: ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.



Ecco un 'osso di seppia' montaliano.
Siamo negli anni '20 del secolo scorso. Montale era alla ricerca di un linguaggio diverso, meno aulico di quello usato allora, più aderente al reale e più scabro. Ma non è solo il linguaggio che colpisce...