mercoledì 27 marzo 2013

Una nota stonata


Disdicevoli gli insulti di Franco Battiato, peraltro fine musicista, pronunciati in una sede istituzionale europea contro non ben individuati esponenti del Parlamento italiano. Non del Parlamento attuale, precisa, ma dei precedenti e si riferisce ai comportamenti di entrambi i sessi. Doverose le prese di posizione dei Presidenti di Camera e Senato, Hanno fatto bene a intervenire per difendere la dignità del Parlamento, ma a tutti gli altri mi sento di dire: finitela di stracciarvi le vesti.


La dignità del Parlamento italiano è stata offesa da ben altro. Dai comportamenti di quei parlamentari che nelle passate legislature hanno cambiato casacca per scopi che si fa una fatica bestiale a definire nobili, che hanno buttato ripetutamente alle ortiche l'interesse nazionale per difendere gli interessi di uno solo, che hanno votato e fatto votare, per fare solo un esempio, la maggioranza del Parlamento per dichiarare solennemente, che Berlusconi, quando intervenne sulla Questura di Milano, era veramente convinto che Ruby, la prostituta minorenne che passava le notti ad Arcore, fosse veramente la nipote di Mubarak.

Io, da cittadino, ne provo ancora vergogna. E provo vergogna anche per il fatto che la Procura di Napoli sta indagando per la compravendita di parlamentari finalizzata a provocare, dopo solo due anni, la crisi del governo Prodi. Un atto contro il Paese. Ci sono già dei rei confessi. Ma il responsabile principale, che è ancora in Parlamento a fare il bello e il brutto tempo, continua a sottrarsi. Non mi pare che finora per quei fatti ci siano state reazioni all'altezza del tremendo vulnus alle Istituzioni ed agli interessi ed al decoro di un'intera nazione. Il resto del mondo invece un po' si preoccupa, un po' ride. Ride di noi. E a me, come cittadino di questo Paese che amo, ciò fa molto male.

Ora Battiato, in contrasto con la sua finezza d'artista, pronuncia quell'invettiva veramente sgradevole.
Forse perchè molti di coloro che furono protagonisti dei mercimoni passati sono ancora lì, continuano a rappresentare indegnamente il popolo italiano e ci fanno persino la morale. Ai colpevoli, anche se non sanno di esserlo, non dico nulla, perché sarebbe tempo sprecato.

Ma a coloro che si sono semplicemente assuefatti alle nefandezze ed hanno memoria corta e reazioni troppo deboli, quando ne hanno, rivolgo un invito: fate pure un po' di scena, sia pure con sobrietà e misura. Le Istituzioni vanno difese sempre e non sono da confondere con coloro che le hanno trascinate nel fango.
Ma salvate il soldato Battiato.
Forse ha dovuto fare, con totale malagrazia, quello che con garbo, ma decisamente, dovevate fare voi.

(Lanfranco Scalvenzi)