mercoledì 27 febbraio 2013

Tempi bui, di Petros Markaris

Tempi bui, di Petros Markaris - Edizioni Bompiani, Euro 12,00 - (www.bompiani.eu)

E' un libro sulla Grecia di oggi, laboratorio di un disastro che ha molti padri. Petros Markaris è un intellettuale di Atene, ma è nato a Istanbul nel 1937, da padre armeno e madre greca, ed ha vissuto, per motivi di studio, a Vienna. E' quindi in grado di osservare le dinamiche della situazione greca con quel minimo di distacco che permette una visione equilibrata di fatti e idee. E' uno scrittore ed ha collaborato alle sceneggiature di alcuni film del grande regista Anghelopoulos, scomparso da poco. 'Tempi bui', il suo ultimo libro è una sorta di diario del calvario della società greca, scritto attraverso articoli ed interventi apparsi su giornali tedeschi e austriaci dal dicembre del 2009, al mese di giugno del 2012.

Sotto la cappa di un debito pesantissimo, incalzata da una Unione Europea miope, egemonizzata dalle destre e da politiche di austerità senza sbocco, soffocata da governi clientelari e corrotti, incapaci di offrire prospettive di sviluppo e costantemente alla ricerca di consensi a qualsiasi costo, lacerata al suo interno dal conflitto non regolato tra opposti egoismi, sradicata negli ultimi anni dal ruolo di cerniera tra l'Europa euroatlantica ed i Balcani che storicamente aveva sempre avuto, stremata dal confronto permanente con il mondo turco, corrotta in tutti i gangli della Società e dello Stato, con una classe dirigente irresponsabile, composta di evasori fiscali e opportunisti di ogni risma, la Grecia moderna, secondo Markaris, è passata dalla cultura della povertà dignitosa degli anni '50/60, alla cultura della dissipazione degli anni immediatamente successivi all'entrata nell'UE, avvenuta all'inizio degli anni '80, quando l'Europa era ancora CEE: La democrazia greca è sempre stata debole. Dopo la guerra civile dell'immediato dopoguerra si sono avuti dei periodi abbastanza lunghi di fuoriuscita dalla democrazia. Ma questa singolarità della Grecia non offusca ciò che ha in comune non solo con noi, ma con il mondo occidentale nel suo insieme: l'inizio degli anni 80 rappresenta l'inizio della cultura della dissipazione per tutti e coincide con l'ascesa dirompente del neoliberismo e della 'dittatura' del capitale finanziario.

'Tempi bui' è l'inizio di una profetica poesia di Brecht, scritta nel 1939, 'A coloro che verranno' ed è più volte citata nei testi di Markaris '... Quali tempi sono questi, quando/ discorrere d'alberi è quasi un delitto?...'

Già, che tempi sono questi? L'Italia e la Grecia: due situazioni tanto diverse, ma con molti tratti in comune e, secondo le paure che serpeggiano ogni giorno nel nostro Paese, anche con un possibile destino comune.

Leggere il libro di Petros Markaris può forse essere utile, non solo per capire qualcosa di più di un Paese vicino che fu la culla della democrazia, ma per comprendere quello che noi non dobbiamo continuare a fare.

(Lanfranco Scalvenzi)